AHA: α-idrossiacidi

Con l’acronimo AHA si indicano gli α-idrossiacidi ovvero quei composti organici che contengono una catena idrocarburica di varia lunghezza, con un gruppo carbossilico terminale seguito da un gruppo ossidrile attaccato all’atomo di carbonio successivo ovvero sul carbonio in α.

Gli AHA, noti anche come acidi della frutta, si trovano naturalmente negli alimenti, ma la maggior parte di essi viene ora prodotta chimicamente. Sono utilizzati nei cosmetici in quanto sono in grado di levigare le rughe superficiali, migliorare la struttura e il tono della pelle, sbloccare e pulire i pori e migliorare le condizioni della pelle in generale e, in taluni casi, come regolatori del pH.

Alcuni prodotti contenenti AHA sono stati commercializzati per usi come il trattamento dell’acne, la rimozione di cicatrici e lo schiarimento delle macchie cutanee. I prodotti contenenti AHA provocano l’esfoliazione o la perdita della pelle superficiale. L’entità dell’esfoliazione dipende dal tipo e dalla concentrazione dell’AHA, dal suo pH e da altri ingredienti presenti.

AHA più comuni

Gli AHA maggiormente utilizzati grazie ai loro effetti cosmetici e dermatologici sono l’acido lattico, l’acido glicolico, l’acido malico, l’acido mandelico, l’acido citrico e l’acido tartarico.

Acido lattico

L’acido lattico, il cui nome I.U.P.A.C. è acido 2-idrossipropionico è il più noto degli AHA ed è un acido organico naturale che si trova non solo nel latte ma anche in altri prodotti alimentari come carne e birra ampiamente utilizzato nell’industria alimentare come conservante, esaltatore di sapidità e correttore di acidità.

acido lattico
acido lattico

L’acido lattico è costantemente prodotto dall’ organismo a partire dal piruvato attraverso l’enzima lattato deidrogenasi.  La sua concentrazione abituale è di 1-2 mM, ma durante un esercizio intenso può arrivare a 20 mM.

Esso, infatti, è un sottoprodotto dell’attività anaerobica dei muscoli che si riversa nel sangue attraverso cui raggiunge il cuore che lo usa come combustibile, i reni e il fegato che lo trasformano in glicogeno. Nel corso di un esercizio fisico intenso e prolungato i muscoli producono una quantità di acido lattico maggiore di quanto ne occorre all’organismo. In tal caso la concentrazione di acido lattico nel sangue aumenta e si verificano affaticamento, incapacità locale allo sforzo e bruciore.

È usato in campo cosmetico e dermatologico grazie alle sue proprietà di rimuovere le cellule morte della pelle, schiarire le macchie scure e migliorare l’aspetto delle linee sottili e delle rughe su tutti i tipi di pelle, compresa la pelle sensibile.

Acido glicolico

L’acido glicolico è un AHA il cui nome I.U.P.A.C. è acido 2-idrossietanoico che si trova in natura nell’uva acerba, nella barbabietola da zucchero, nell’ananas nel melone e nella canna da zucchero. L’acido glicolico, a causa delle sue proprietà, è utilizzato su larga scala e nell’industria chimica.

acido glicolico
acido glicolico

Viene usato nell’industria tessile come agente colorante e conciante, nella lavorazione degli alimenti come agente aromatizzante e come conservante e per la rimozione del calcestruzzo, dei detergenti per caldaie e dei serbatoi delle aziende lattiero-casearie.

È usato in campo cosmetico in quanto reagisce con lo strato superiore della pelle indebolendo le proprietà di legame dei lipidi che tengono insieme le cellule morte agendo da esfoliante interagendo con strati sempre più profondi dell’epidermide e successivamente del derma provocando un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute.

L’effetto di un peeling a base di acido glicolico è quello di levigare e migliorare l’aspetto della cute con rimozione degli strati esterni più danneggiati. Questo effetto è  possibile a causa dell’accelerazione del naturale ricambio cellulare della pelle che si verifica una volta  rimosse le cellule morte. Sono attivati meccanismi fisiologici che consentono la sintesi del collagene ed elastina.

Acido malico

L’acido malico fu isolato dal succo della mela dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele nel 1785 a cui fu dato il nome di acido di mela. Due anni più tardi il chimico francese Lavoisier propose questo nome dal latino malum che significa mela.

È in acido bicarbossilico intermedio del ciclo di Krebs e può essere accumulato naturalmente da vari microrganismi e piante utilizzato come acidificante e esaltatore di sapidità in vari prodotti tra cui caramelle, bibite, prodotti da forno e gelatine spesso in combinazione con acido citrico e spesso usato per mascherare il retrogusto di dolcificanti artificiali.

L’acido malico è inoltre utilizzato come agente tamponante e chelante nelle formulazioni per la cura personale e la pulizia, come additivo per mangimi per animali e, sotto forma della sua base coniugata in prodotti farmaceutici.

Acido mandelico

Il farmacista tedesco Ferdinand Ludwig Winckler nell’ambito dei suoi studi sulle mandorle amare isolò per la prima volta l’acido mandelico che trae il suo nome dal tedesco “mandel” che significa mandorla. È usato in campo dermatologico e, rispetto agli altri α-idrossiacidi, è meno aggressivo e quindi particolarmente idoneo per pelli sensibili.

Questa caratteristica è dovuta al fatto che, rispetto agli altri α-idrossiacidi, l’acido mandelico ha una struttura più ingombrante e quindi penetra più lentamente nella pelle. L’acido mandelico è un AHA aromatico.

Ha proprietà antibatteriche che si uniscono alle sue capacità esfolianti e di attivazione del ricambio cellulare per sconfiggere l’acne, la pelle opaca, la consistenza irregolare, l’iperpigmentazione e le linee sottili e le rughe. L’acido mandelico aiuta anche a promuovere la produzione di collagene ed è ideale per le persone con tipi di pelle sensibili che non tollerano gli AHA più forti.

Acido citrico

L’acido citrico costituisce un prodotto chimico di base usato come acidificante, aromatizzante e agente chelante oltre che come conservante nei cibi e nelle bevande. Esso infatti rendendo acido l’ambiente  porta alla formazione di un habitat poco adatto alla sopravvivenza dei microbi e soprattutto alla loro riproduzione.

acido citrico
acido citrico

E’ inoltre un antiossidante e quindi neutralizza gli effetti dannosi dei radicali liberi e pertanto è usato nell’industri cosmetica in quanto rallenta il naturale processo di invecchiamento della pelle. Inoltre ha proprietà depigmentanti ed è usato per minimizzare le macchie scure presenti sulla pelle.

A causa della sua acidità è indicato, mescolato con acqua, in gargarismi per il mal di gola in quanto riesce a uccidere i germi che causano l’infezione. Può essere aggiunto ai gelati come emulsionante e nelle caramelle per la cristallizzazione degli zuccheri.

Acido tartarico

L’acido tartarico è un acido bicarbossilico usato principalmente nell’industria alimentare come acidificante e conservante nei succhi di frutta, conserve, bevande analcoliche e nelle marmellate e nel campo enologico come correttore di acidità.

In campo farmaceutico l’acido tartarico è utilizzato nella preparazione di granulati effervescenti in combinazione con l’acido citrico per migliorare il sapore dei farmaci. Come altri AHA è usato in campo cosmetico grazie alle sue proprietà antiossidanti ed esfolianti e favorisce la perdita dello strato esterno delle cellule della pelle.

Aiuta a promuovere il ricambio cellulare, a migliorare la barriera cutanea e a coadiuvare altri prodotti, compresi gli idratanti, a penetrare meglio nella pelle. Mostra proprietà cheratolitiche e astringenti, idrata la pelle, stimola il metabolismo, favorisce la guarigione e ha anche un effetto antietà.

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