Cistina: struttura, sintesi, funzioni, usi

La cistina è un amminoacido non essenziale contenente zolfo ottenuto dall’ossidazione di due molecole di cisteina che si legano tramite un legame disolfuro.
Il chimico inglese William Hyde Wollaston, noto per aver scoperto il palladio e il rodio, descrisse per primo nel 1810 questo amminoacido non essenziale

Si trova negli enzimi digestivi, nelle cellule del sistema immunitario, nei tessuti scheletrici e connettivi, nella pelle e nei capelli.

È contenuta in molti alimenti tra cui uova, carne, latticini, noci. fegato di vitello, baccalà e cereali integrali.
L’elevata estensibilità e la capacità di tornare alla sua forma originale della lana è dovuta alla presenza dei ponti disolfuro della cistina che è uno degli amminoacidi maggiormente presenti nella cheratina

Struttura della cistina

La struttura della cistina che è una forma dimerica della cisteina è rappresentata in figura

struttura cistina
cistina

Come la maggior parte dei prodotti naturali che presentano un carbonio chirale, essa si presenta prevalentemente sotto la forma L.

Sintesi

Si ottiene dall’ossidazione della cisteina grazie all’azione dell’enzima cistina reduttasi appartenente alla classe delle ossidoreduttasi.

L’enzima agisce su un gruppo di donatori solforati, come la cisteina, utilizzando NAD+ o NADP+ come accettore.
La reazione catalizzata
cisteina + NAD+  ⇄  cistina + NADH + H+

Funzioni

Insieme alla metionina ha la funzione di guarire le ferite e formare tessuto epiteliale.
È inoltre in grado di stimolare il sistema ematopoietico e favorire la formazione dei globuli bianchi e rossi. È un antiossidante, e protegge i tessuti dalle radiazioni e dall’inquinamento.

Inoltre partecipa alla sintesi proteica ed ha un ruolo nella sintesi del glutatione.

La cistina è fondamentale per la produzione di ossigeno e la modifica delle lipoproteine ​​a bassa densità da parte delle cellule muscolari lisce arteriose. Interviene anche nei processi di detossificazione del fegato e modula la produzione di immunoglobuline e ormoni. Garantisce anche la corretta sintesi di cheratina.

Usi

Può essere utilizzata anche come componente della nutrizione parenterale ed enterale. Trova utilizzo anche per il trattamento di dermatiti è un coadiuvante nella terapia dell’acne, delle dermatiti atrofiche e nella  psoriasi. A livello farmacologico è utilizzata anche perla protezione della funzionalità epatica.

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