Pirazolone, proprietà e derivati

Con il termine di pirazolone si indicano a una classe di composti organici che contengono un anello eterociclico a cinque membri con due atomi di azoto adiacenti e un gruppo chetonico.

I derivati del pirazolone hanno diverse applicazioni biologiche, chimiche e farmacologiche e costituiscono un’importante classe di composti antipiretici e analgesici.

isomeria da Chimicamo
isomeria

Il pirzolone, capostipite di questa famiglia di lattami,ha formula C3N2H4O e può presentarsi sotto forma di due isomeri a seconda della posizione del gruppo chetonico.

Alla fine del XIX secolo furono sintetizzati i tre prototipi dei moderni antipiretici e analgesici non oppioidi come il paracetamolo, l’acido acetilsalicilico e il fenazone, derivato del pirazolone sintetizzato la prima volta da Ludwig Knorr nel 1883 noto anche come antipirina.

sintesi fenazone da Chimicamo
sintesi fenazone

L’antipirina fu introdotta come farmaco nel 1887 e fu il primo agente utilizzato per ridurre la febbre e somministrato nel trattamento dell’artrite, dei disturbi muscoloscheletrici e articolari. Dopo questa scoperta la chimica del pirazolone e dei suoi derivati l’industria farmaceutica tedesca che dominò il settore per lunghi anni.

Il fenazone è sintetizzato mediante  una reazione di condensazione tra la fenilidrazina e l’acetoacetato di etile in condizioni basiche.  Il composto intermedio risultante  ovvero il 1-fenil-3-metilpirazolone viene successivamente metilato in presenza di dimetil solfato o ioduro di metile.

Proprietà  del pirazolone

Il pirazolone e i suoi derivati sono solidi da incolori a gialli con punti di fusione di oltre i 100 °C che diminuiscono in presenza di sostituenti sull’azoto 1. Le specie a basso peso molecolare sono solubili in acqua calda mentre quelle con peso molecolare più elevato sono solubili nella maggior parte dei solventi organici.

tautomeria da Chimicamo
tautomeria

La maggior parte dei pirazoloni è facilmente solubile in alcali acquosi. Dà luogo a tautomeria e nella forma tautomerica predominante ha una forte influenza il legame a idrogeno.

I pirazoloni possiedono sia carattere basico che acido sebbene generalmente predomini il carattere debolmente acido, quindi possono essere titolati con basi forti. Tuttavia, alcuni pirazoloni possono anche essere titolati con acido perclorico in acido acetico glaciale.

Derivati del pirazolone

L’aminofenazone detto anche aminopirina fu sintetizzato per la prima volta da Friedrich Stolz e Ludwig Knorr alla fine del diciannovesimo secolo e venduto come medicinale antifebbrile noto come Pyramidon da Hoechst AG dal 1897 dotato anche di proprietà antinfiammatorie e antipiretiche.

metamizolo sodico da Chimicamo
metamizolo sodico

Il metamizolo, precisamente metamizolo sodico, dipirone monoidrato o analgin è un farmaco analgesico non steroideo noto nome commerciale è Novalgina con attività antipiretica nettamente superiore al paracetamolo e all’ibuprofene usato in Italia, Spagna, Giappone ed altri paesi, mentre è stato ritirato dal mercato negli USA a causa di potenziali effetti collaterali.

Il fenilbutazone è dotato di una spiccata attività analgesica e antinfiammatoria ma privo di attività antipiretica ma trova utilizzo nelle terapie associate all’artrite reumatoide, in fase sperimentale nella sindrome di Reiter e in campo veterinario nel trattamento sintomatico di malattie acute e croniche dell’apparato locomotore dei cavalli.

La 4-amminoantipirina è utilizzata come reagente per reazioni biochimiche che producono perossidi o fenoli. Nonostante abbia proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche se ne sconsiglia fortemente l’uso per una possibile insorgenza di agranulocitosi, condizione patologica acuta che determina una grave riduzione dei globuli bianchi circolanti nel sangue.

L’edaravone, venduto tra gli altri con il marchio Radicava, è un farmaco usato per trattare l’ictus e la sclerosi laterale amiotrofica sebbene non sia ancora noto il suo meccanismo di azione. A causa delle sue proprietà antiossidanti si è ipotizzato che agisca aiutando a rimuovere i radicali liberi e riducendo lo stress ossidativo che potrebbe costituire una delle motivazioni per le quali avviene il processo che uccide i neuroni nelle persone affette da SLA.

Il propifenazone o isopropilantipirina è un derivato del fenazone, introdotto nel 1951 per il trattamento dei disturbi reumatici. Come il fenazone è stato gradualmente sostituito nell’uso comune da altri farmaci tra cui, dapprima la fenacetina successivamente ritirata a causa dei possibili effetti collaterali, l’aspirina, il paracetamolo e i FANS moderni come, ad esempio, l’ibuprofene.

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