Fertilizzanti naturali fatti in casa

Si possono ottenere fertilizzanti naturali fatti in casa rispettosi dell’ambiente e con poca spesa. Sarà bello ammirare la bellezza delle piante, dei fiori e della natura senza averla inquinata.

L’uso di fertilizzanti è essenziale per aumentare la produzione alimentare necessaria a una popolazione mondiale in continua crescita nonostante il loro impatto ambientale

Tra i più noti vi sono i fertilizzanti azotati ottenuti in genere dall’ammoniaca che reagendo con l’ossigeno dà acido nitrico.

Quest’ultimo è viene usato per l’acidificazione delle rocce fosfatiche per ottenere il prodotto desiderato.

L’impatto ambientale dei fertilizzanti chimici consiste in emissione di gas serra durante la produzione e l’inquinamento dovuto al loro uso.

L’obiettivo primario è quindi quello di ridurre questi impatti ambientali con la produzione di fertilizzanti diversi o con metodologie sintetiche più sostenibili.

Sembrava che per gli elevati interessi economici, l’alta domanda, i bassi costi e l’alta resa dei fertilizzanti non si avessero grandi speranze.

Solo seri investimenti e una vera consapevolezza dei problemi relativi all’inquinamento avrebbero potuto portare a una svolta green

La guerra Russia-Ucraina e i fertilizzanti

La tragedia della guerra Russia-Ucraina ha portato a una scossa sull’uso dei fertilizzanti azotati che provenivano per il 70% dal mercato russo.

Sebbene siano per ora esentati dalle sanzioni occidentali per assicurare la sicurezza alimentare globale, il problema della dipendenza europea potrebbe dare una scossa.

Tuttavia, chi ha un piccolo orticello o delle belle piante, può contribuire, nel suo piccolo, con l’uso di fertilizzanti naturali fatti in casa sia alla svolta green che alla dipendenza dal paese belligerante. Praticare un giardinaggio biologico è quindi un modo per la salute del pianeta.

I nutrienti necessari

Per crescere un modo sano una pianta ha bisogno di alcuni elementi quali:

-carbonio, idrogeno e ossigeno di cui hanno, in genere un’offerta abbondante

macronutrienti ovvero azoto, fosforo e potassio.

L’azoto, infatti, è uno dei componenti fondamentali delle proteine, degli acidi nucleici e di altri costituenti cellulari.

Il fosforo entra nella composizione sia degli acidi nucleici che dell’ATP da cui la pianta trae l’energia per svolgere le sue funzioni vitali tra cui la fotosintesi clorofilliana; il potassio gioca un ruolo per la sintesi degli zuccheri ed è coinvolto nella traspirazione delle piante.

nutrienti secondari ovvero zolfo, calcio e magnesio

micronutrienti costituiti da boro, cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno e zinco

I fertilizzanti naturali fatti in casa

Erba e erbacce

Uno dei fertilizzanti naturali fatti in casa è costituito da erbe ed erbacce. Uno metodi più semplici è l’utilizzo dell’erba che si ottiene quando si taglia l’erba di un prato che è ricca di azoto.

Il manto erboso di un prato deve essere tagliato con regolarità poiché è un vero e proprio stimolo alla pianta a emettere nuovi germogli e ispessire le lamine fogliari. Quindi è facile raccogliere quanto tagliato e utilizzarlo quale fertilizzante.

Anche le erbacce possono essere utilizzate ma gli eventuali semi presenti potrebbero germogliare generando altre erbacce. Si può quindi risolvere il problema mettendo le erbacce in acqua a macerare per circa 15 giorni. La soluzione, opportunamente diluita con acqua, in rapporto 1:4 può essere utilizzata per innaffiare la base delle piante.

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fertilizzanti naturali fatti in casa 

Compost

Tra i fertilizzanti naturali fatti in casa vi è il compost. Esso arricchisce il terreno di materia organica che libera gradualmente le sostanze nutritive di cui il terreno ha bisogno.

È costituito:

materiale verde ricco di azoto. Include scarti di cucina come fondi di caffè, bucce, scarti di frutta e verdura, avanzi non consumati e gusci d’uovo. Anche l’erba tagliata, le foglie e le erbacce sono considerati materiali verdi, così come il letame degli animali da cortile

materiale marrone è ricco di carbonio. Include carta, cartone, segatura, piccoli rami, ramoscelli e paglia rientrano tutti in questa categoria.

Ciò che non va aggiunto sono gli agrumi in quanto molto acidi, la carne cruda, i latticini, il cibo cucinato, la carta lucida e le feci di cane o gatto.

Il rapporto tra materiale verde e marrone dovrebbe idealmente essere 50/50

L’utilizzo del compost garantisce la corretta chiusura del ciclo dei rifiuti, visto che le sostanze organiche costituiscono una larga fetta dei rifiuti domestici.

In una compostiera che si può acquistare in negozi specializzati oppure online si mettono questi scarti. Si  aggiunge una giusta quantità di acqua al compost in modo che abbia la consistenza di una spugna umida per accelerare il processo di compostaggio.

Il compost va rigirato settimanalmente per fornire ossigeno ed è pronto quando il prodotto finito è di un ricco colore marrone scuro, odora di terra e si sbriciola in mano.

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