Il pallone dei mondiali di calcio 2022: caratteristiche, chimica

Il pallone dei mondiali di calcio costituisce da sempre oggetto di curiosità per le innovazioni tecnologiche che esso presenta.

Dai primi mondiali di calcio giocati in Uruguay nel 1930 i materiali e il design del pallone riflettono il progresso e l’evoluzione della tecnologia.

Sebbene i mondiali del 1930 non avessero un pallone ufficiale, quelli giocati in Italia nel 1934 ebbero un pallone denominato il Federale. I pannelli non erano più cuciti con spessi lacci di cuoio ma in cotone mentre nei mondiali  giocati in Francia nel 1938 il pallone, simile al Federale, presentava i bordi dei singoli pannelli molto più arrotondati

Il campionato del mondo successivo si giocò in Brasile solo nel 1950 a causa della Seconda guerra mondiale. Esordì il Duplo T, che aveva una valvola in gomma stampata attraverso la quale la camera d’aria interna poteva essere gonfiata da una semplice pompa a mano. Tuttavia, proprio grazie ai progressi tecnologici fatti nei 12 anni di pausa tra i tornei si registrò una rivoluzione nella progettazione e nella produzione del pallone ufficiale

Dal 1950 al 2018 l’evoluzione che si è registrata è stata sorprendente e il pallone, prodotto dalla Adidas e denominato Telstar 18, non è costituito da 20 esagoni e 12 pentagoni come i palloni tradizionali ma da sei pannelli di poliuretano termosaldati aventi la stessa forma e la stessa dimensione.

Al Rihla

Il pallone dei mondiali di calcio che si svolge quest’anno in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre 2022 si chiama Al Rihla ed è prodotto dall’Adidas che fornisce palloni per la Coppa del Mondo dal 1970. L’Adidas, nella presentazione del pallone, ha sostenuto che “le linee sulla superficie sono ispirate agli stadi futuristici delle cinque città

Al Rihla significa “il viaggio” e si ispira alle dhow, antiche imbarcazioni tradizionali del paese e alla sua bandiera. Le dhow sono imbarcazioni a vela triangolare destinate al trasporto delle merci e alla pesca, che hanno solcato il Mar Arabico millenni.

Un aspetto importante è relativo al fatto che è stato progettato mettendo al primo posto la sostenibilità. Esso infatti è realizzato esclusivamente con inchiostri e colle a base d’acqua,  privi di PVC, piombo o metalli pesanti né sostanze chimiche che degradano l’ozono come i clorofluorocarburi (CFC) e altri solventi volatili.

Il rispetto dell’ambiente e le problematiche relative ai cambiamenti climatici costituiscono, infatti, una grossa preoccupazione per il futuro dell’umanità.

Gli scienziati di tutto il mondo concordano che essi sono dovuti all’azione dell’uomo e, in particolare,  causati dall’aumento dei gas serra immessi nell’atmosfera dovuti alla combustione di combustibili fossili. La scelta dell’Adidas di produrre un pallone con materiali eco-friendly è stata lungimirante e commercialmente strategica stante la sempre crescente sensibilità delle popolazioni nei confronti di uno stile di vita che possa garantire un futuro sereno alle prossime generazioni

Caratteristiche

Per la casa produttrice non è stato facile progettare e realizzare un pallone rispettoso dell’ambiente, altamente performante e dotato di stabilità aerodinamica. Esso deve infatti  supportare le massime velocità di gioco tipiche del calcio moderno. Esso contiene 20 pannelli di cui otto  sono piccoli triangoli con lati approssimativamente uguali, e dodici sono più grandi e hanno la forma di un cono gelato

È realizzato per il 70% in poliuretano, polimero di condensazione, i cui monomeri di partenza sono un diisocianato e un poliolo.

Il 20% è costituito da poliestere riciclato , fibra tessile sintetica che si ottiene fondendo la plastica e rifilandola in una nuova fibra di poliestere. Il  poliestere riciclato dà una seconda vita a un materiale che non è biodegradabile e che altrimenti finirebbe in discarica o nell’oceano

Il 10% è costituito da viscosa fibra prodotta chimicamente a partire da un materiale di base naturale ovvero la cellulosa

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