Emergenza medicine farmaci introvabili

Dopo quello della Federazione Ordini Farmacisti Italiani anche Farmindustria lancia l’appello per l’emergenza medicine a causa del fatto che molti farmaci sono introvabili.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha comunicato che al 3 gennaio i farmaci introvabili sono 3200.

Tra i farmaci introvabili vi sono molti utilizzati per la cura di influenze e malattie da raffreddamento ovvero:

  • amoxicillina che è uno degli antibiotici ad ampio spettro di maggiore diffusione
  • acido acetilsalicilico che è un farmaco antinfiammatorio non-steroideo della famiglia dei salicilati
  • beclometasone è un principio attivo utilizzato come antinfiammatorio steroideo, derivato dal cortisone appartenente alla classe dei glucocorticoidi, usato spesso negli aerosol
  • paracetamolo che è un farmaco usato per trattare la febbre e il dolore
  • ibuprofene principio attivo che rientra nella famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei
  • carbocisteina sale di lisina monoidrato mucolitico, fluidificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio acute e croniche.

Tuttavia nell’emergenza medicine ci sono anche farmaci come:

  • omeprazolo principio attivo utilizzato per la terapia di patologie gastriche, quali l’ulcera e la malattia da reflusso gastroesofageo
  • pantoprazolo utilizzato contro l’ulcera gastrica e duodenale e malattie del reflusso gastroesofageo
  • idrossido di magnesio ed idrossido di alluminio utilizzato per il bruciore di stomaco occasionale

Mancano inoltre farmaci antiepilettici, antiipertensivi ma, per fortuna, nessun salva vita.

Le cause dell’emergenza medicine

Tra le cause si individuano la diffusione di una forma influenzale molto virulenta e il persistere del Covid con le sue varianti che portano a un aumento dei consumi.

Vi è poi una corsa all’accaparramento dei farmaci; non sono bastati infatti gli inviti rivolti ai consumatori.

Ciò che grava in modo evidente è la situazione bellica internazionale, la crisi energetica, il reperimento di materiali quale vetro, plastica e alluminio necessari per il packaging. Vi è inoltre l’aumento dei carburanti per il quale i mezzi che trasportano i farmaci preferiscono partire a pieno carico.

Le materie prime

Fino agli anni ‘90 più dell’80% dei principi attivi indispensabili per la formulazione del medicinale utilizzati all’interno della U.E.  era prodotto in Europa. Attualmente la maggior parte di essi è prodotta in Asia e specialmente in Cina e India.

Questi paesi, e in particolare la Cina, hanno subito un rallentamento della produzione a causa del lockdown provocato dal Covid che ha coinvolto anche queste molecole indispensabili.

Italia e emergenza medicine e farmaci introvabili

Ciò che colpisce, però, è che al di là di queste cause oggettive, l’Italia del farmaco è, insieme a Francia e Germania ai vertici della produzione.

È infatti di oltre 34 miliardi di euro il fatturato della produzione italiana nel 2020. Tuttavia, scelte di mercato, hanno spinto alla produzione delle materie  prime in Paesi extra U.E. Il loro basso costo di acquisto si fonda sul fatto che il brevetto sui principi attivi che le rendono efficaci è scaduto.

Ciò comporta che in momenti emergenziali come questi o, peggio ancora per motivi politici, l’Italia potrebbe tornare alle tre L (letto, lana e latte)

 

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