Opale nero

L’opale nero è la forma più rara e più preziosa di opale che si rinviene in prevalenza a Lightning Ridge, piccola cittadina dell’Australia, situata nel nord-ovest del Nuovo Galles del Sud e prossima al confine meridionale del Queensland.

I giacimenti dove si può trovare l’opale nero a Lightning Ridge furono scoperti alla fine del XIX secolo e da allora la città è diventata sinonimo di estrazione e commercio di questa pietra. L’opale nero è presente nella Virgin Valley, nella contea di Humboldt, nel Nevada,  Repubblica Ceca, Ungheria, il Messico, Indonesia, e più di recente è stato trovato in Etiopia a Wegel Tena nella regione del Wollo.

Lightning Ridge
Lightning Ridge

Il prezzo dell’opale nero, che è utilizzato nella gioielleria di fascia alta, è molto maggiore rispetto a quello degli altri tipi di opale e può raggiungere, per gli esemplari più belli il costo di 10000 euro al carato, unità di misura che corrisponde a 0.2 grammi.

L’opale nero presenta un tono del corpo nero anche se i meno pregiati sono di colore scuro o grigio e un arcobaleno di sfumature che vanno dal rosso brillante, all’arancione acceso e dal giallo neon al verde elettrico, al blu, al rosa caldo e viola.

Proprietà dell’opale nero

Sebbene molti testi classifichino l’opale come un minerale esso in realtà è un mineraloide essendo costituito da una forma amorfa idrata di silice con formula SiO2· n H2O in cui il tenore di acqua varia dal 3 al 21% sebbene abitualmente oscilla tra il 6 e il 10%.

colori
colori

I requisiti necessari per formare queste pietre, oltre all’acqua e a una fonte di biossido di silicio, sono terreni geologicamente stabili, siti in cui le soluzioni ricche di silice possano depositarsi e un ambiente chimico all’interno del quale le soluzioni possano fluire.

L’opale nero ha una durezza nella scala Mohs tra 5.5 e 6.5, un peso specifico che varia da 1.98 a 2.20 e un indice di rifrazione che varia da 1.44 a 1.47. La colorazione scura è dovuta alla presenza di solfuro di carbonio e solfuro di ferro sotto forma di pirite e calcopirite.

Preparazione

Solitamente vengono utilizzati alcuni trattamenti per migliorare l’aspetto di queste pietre che si trovano generalmente all’interno delle rocce. Questi trattamenti prevedono l’immersione della pietra in una soluzione di glucosio. La pietra viene lasciata per circa dieci ore nella soluzione che viene mantenuta calda ma non all’ebollizione.

Trascorso questo tempo la pietra viene estratta dalla soluzione e lasciata asciugare per 24 ore. Successivamente la pietra viene immersa in acido solforico concentrato che agisce da disidratante e  reagisce con il glucosio secondo la reazione:
C6H12O6 + H2SO4(conc) → 6 C + 6 H2O + H2SO4(diluito)

La trasformazione del glucosio in minuscole particelle di carbonio consente di scurire l’opale e, soprattutto, di  far risaltare il gioco di colori. Tuttavia è necessario porre attenzione alle truffe. Infatti si possono acquistare online pietre spacciate per opale nero che ne imitano le caratteristiche.

È stato scoperto che pietre di opale chiaro e con un valore molto minore vengono sottoposte ad affumicatura, processo in cui fini particelle formate durante la combustione entrano nei pori della pietra.  Questo processo fraudolento che può essere scoperto con una lente di ingrandimento o con un microscopio, viene fatto avvolgendo l’opale nella carta e riscaldando la carta fino al punto di combustione senza fiamma. La combustione libera microscopiche particelle di fuliggine che penetrano nel materiale poroso scurendolo.

Sempre nell’ambito delle truffe vi sono sul mercato già dal 1974 gli opali sintetici venduti come naturali e distinguibili da essi per la loro mancanza di inclusioni e l’assenza di qualsiasi matrice circostante. Inoltre sul mercato vi sono pietre come onice o quarzo o, addirittura di plastica, che vengono ricoperte da un sottilissimo strato di opale

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