Corniola

La corniola è una pietra pregiata che prende il suo nome per il suo colore simile a quello del frutto del corniolo, arbusto appartenente alla famiglia delle Cornacee. Apprezzata da millenni a Creta, in Asia centrale e in Estremo Oriente, la corniola ha ispirato una miriade di credenze e leggende. La corniola ha una storia che risale a circa 4.500 anni fa, epoca in cui gli antichi Sumeri e gli antichi Egizi la trasformarono in ornamenti per il corpo.

minerale
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Nell’antico Egitto si riteneva infatti che la corniola fosse un omaggio della dea Iside, dea della vita, della guarigione, della fertilità e della magia agli uomini e, per il suo colore rappresentava il suo sangue fertile. Secondo la credenza popolare la corniola infondendo al corpo vita e luce induce a scrivere, dipingere, ballare e cantare ed è pertanto della la “pietra dell’artista”.

Secondo la tradizione la corniola è la pietra preziosa più importante nell’antica cultura religiosa islamica che simboleggia l’esistenza unica di Allah e Maometto si fregiava di un anello con questa preziosa pietra su cui erano incisi alcuni versetti del Corano.

Diffusione della corniola

La corniola appartiene alla famiglia del calcedonio che è un tipo di quarzo microcristallino ovvero la sua struttura cristallina può essere vista solo sotto ingrandimento. Il calcedonio si trova nelle rocce vulcaniche, ma anche in quelle sedimentarie, spesso insieme all’agata. Nelle rocce ignee o metamorfiche il calcedonio è molto raro e forma vene solo nelle fessure che sono state percolate da salamoie calde ricche di silice.

gioielli
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La corniola si forma attraverso una combinazione di processi geologici che si svolgono in un lungo periodo e si forma in una varietà di ambienti geologici, tipicamente come depositi secondari. Il processo di formazione inizia con la deposizione di soluzioni ricche di silice in cavità o fratture all’interno delle rocce.

Con il tempo la silice precipita dalla soluzione e cristallizza negli spazi vuoti, formando gradualmente calcedonio, compresa la corniola a seconda delle condizioni di temperatura e di pressione. Si trova spesso associata al quarzo, all’agata e al diaspro. Le principali località minerarie in cui si trova questa pietra sono gli stati del Brasile Rio Grande do Sul e Minas Gerais.

Si rinviene anche in India nelle regioni di Gujarat, Maharashtra e Rajasthan, nel Madagascar nella provincia di Antananarivo, negli Stati Uniti in Oregon, Washington, California e Idah e in Uruguay nelle regioni di Artigas e Salto associata all’agata. La corniola appartiene al gruppo di pietre preziose del calcedonio, che comprende l’agata, il diaspro, l’onice e l’eliotropio dal tipico colore verde.

Proprietà

La corniola è costituita principalmente da biossido di silicio, tuttavia a causa della presenza di impurezze di ossidi di ferro e, in particolare ossido di ferro (III) sotto forma di ematite, che possono trovarsi in concentrazioni e distribuzioni diverse all’interno della pietra si presenta di colore dal rosso-arancio all’arancio-brunastro.

onice e corniola
onice e corniola

Si trova in natura in due forme: come deposito primario nelle vene o come deposito secondario sotto forma di pietre. Ha una durezza nella scala Mohs compresa tra 6.5 e 7 che le conferisce una buona durata per l’uso in gioielleria sebbene possa subire scheggiature. Ha un peso specifico da  2.59 a 2.61 e può presentarsi da traslucida a opaca con lucentezza opaca e cerosa.

Una volta estratta la corniola subisce un trattamento termico tramite riscaldamento o esposizione al sole a seguito del quale si verifica un’alterazione della concentrazione di ossido di ferro e di impurezze contenute nella pietra per esaltarne il colore rosso. Presentandosi con una struttura a strati la corniola si presta ad essere intagliata.

Avendo una vasta diffusione il suo prezzo non è particolarmente elevato tuttavia, per la sua bellezza e per il suo colore anche aziende di alta gioielleria utilizzano la corniola, ed in particolare quella brasiliana, per creare monili, anelli, orecchini e pendenti spesso unta all’onice.

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