Analisi del ciclo vita, LCA

L’analisi del ciclo vita o LCA dall’inglese life-cycle assessment  è un’analisi dell’impatto ambientale complessivo che un prodotto può avere durante il suo ciclo di vita. I primi studi a guardare gli aspetti del ciclo di vita di prodotti e materiali risalgono alla fine degli anni ’60 dello scorso secolo e si focalizzarono negli studi sugli imballaggi, sull’uso dell’energia e sulle emissioni.

Nel 1969, ad esempio, la Coca Cola Company finanziò uno studio per confrontare il consumo di risorse e le emissioni ambientali associate ai contenitori delle bevande. Nel frattempo, in Europa, un simile approccio, in seguito noto come Ecobalance, era in fase di sviluppo.

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dalla culla alla tomba

Nel 1972, nel Regno Unito, Ian Boustead calcolò l’energia totale utilizzata nella produzione di vari tipi di contenitori per bevande, come il vetro, plastica, acciaio e alluminio diventando uno dei primi a contribuire all’analisi del ciclo vita.

Negli anni successivi è diventato uno strumento primario utilizzato per supportare il processo decisionale per lo sviluppo sostenibile e definito dall’EPA (United States Environmental Protection Agency)  un modo per “valutare gli effetti ambientali associati a una data attività industriale dalla raccolta iniziale di materie prime dalla terra fino al punto in cui tutti i residui vengono restituiti alla terra” ovvero dalla culla alla tomba.

Componenti dell’analisi del ciclo vita

Il processo dell’analisi del ciclo vita è un approccio sistematico e graduale ed è costituito da quattro componenti:

  • Definizione degli obiettivi e ambiti

L’obiettivo generale è di ridurre al minimo il consumo di risorse e l’impatto ambientale per garantire la sostenibilità. Gli obiettivi tipici possono includere la selezione dei prodotti con il minor impatto ambientale, l’identificazione di eventuali punti critici del processo, l’ottimizzazione dei processi di produzione, il supporto della certificazione del prodotto. È necessario stabilire il contesto in cui deve essere effettuata la valutazione e identificare i confini e gli effetti ambientali da esaminare per la valutazione.

  • Analisi dell’inventario

L’analisi dell’inventario è l’analisi quantitativa dei dati delle risorse, del consumo di energia o delle emissioni nell’ambiente durante la fase del ciclo di vita. È un processo iterativo, che generalmente include la preparazione per la raccolta dei dati, la raccolta dei dati, le procedure di calcolo e il metodo di distribuzione dell’analisi dell’inventario, i risultati dell’analisi dell’inventario e altri processi.

La fase di analisi dell’inventario dipende dal tempo in un complicato processo di produzione e contiene diversi dati correlati come l’energia in entrata e in uscita e le emissioni ambientali come le emissioni atmosferiche, lo smaltimento di rifiuti solidi e gli scarichi di acque reflue.

  • Valutazione di impatto
futuro sostenibile da Chimicamo
futuro sostenibile

Questa fase dell’analisi del ciclo vita ha lo scopo di valutare la significatività dei potenziali impatti ambientali sulla base dei risultati del flusso dell’inventario del ciclo di vita. In questa fase avviene la selezione delle categorie di impatto, degli indicatori di categoria e dei modelli di caratterizzazione. Segue la fase di classificazione, in cui i parametri dell’inventario vengono ordinati e assegnati a specifiche categorie di impatto.

Vi è poi la misurazione dell’impatto, in cui i flussi dell’inventario del ciclo di vita categorizzati sono caratterizzati, utilizzando una delle molte possibili metodologie di valutazione dell’inventario del ciclo di vita, in unità di equivalenza comuni che vengono poi sommate per fornire un totale complessivo della categoria di impatto.

Segue la valutazione dei potenziali effetti umani ed ecologici dell’uso di energia, acqua e materiali e le emissioni ambientali identificate nell’analisi dell’inventario.

  • Interpretazione

L’interpretazione è l’ultima fase dell’analisi del ciclo vita, in cui si dà risposta alle domande poste nella definizione dell’obiettivo. L’interpretazione del ciclo di vita è una tecnica sistematica per identificare, quantificare, controllare e valutare le informazioni dai risultati dell’inventario del ciclo di vita e della valutazione dell’impatto del ciclo di vita che sono sintetizzati durante la fase di interpretazione.

Analisi del ciclo vita del PET

Polietilentereftalato
Polietilentereftalato

Il polietilentereftalato (PET) è un poliestere apprezzato per la sua resistenza, leggerezza, economicità, inerzia chimica utilizzato per ottenere bottiglie di plastica, contenitori per il confezionamento di alimenti e bevande, prodotti per la cura personale e molti altri prodotti di consumo.

È generalmente ottenuto a partire dall’acido 1,4-benzendicarbossilico noto come acido tereftalico e dall’1,2-etandiolo noto come glicole etilenico tramite una reazione di condensazione. Il ciclo vita del PET comprende i cicli di vita a monte e a valle. Il ciclo vita a valle considera la produzione di PET dalle materie prime alla distribuzione e al consumo di bottiglie per diverse applicazioni.

Il ciclo di vita a monte comprende il post-consumo delle bottiglie che va dalla raccolta dei rifiuti, il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti non riciclabili. L’impronta ambientale nel ciclo vita comprende l’estrazione e produzione resina, produzione delle preforme, distribuzione, raccolta, rifiuti, riciclo, trattamento rifiuti non riciclabili.

Una volta raggiunti i risultati dell’analisi può essere utile confrontarli con quelli ottenuti da altri materiali utilizzati per lo stesso scopo come alluminio e vetro.

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