Solfito: sintesi, reazioni, usi

Il solfito è un anione poliatomico, base coniugata dello ione bisolfito, con formula SO32- in cui lo zolfo presenta numero di ossidazione +4.

In acqua lo ione  idrolizza, conferendo un ambiente basico alla soluzione, secondo l’equilibrio:
SO32- + H2O ⇄ HSO3 + OH
La costante di equilibrio relativa a questa dissociazione vale Kb = 1.8 · 10-7

solfito-risonanza-chimicamo

Nello ione solfito lo zolfo è legato con un atomo di ossigeno tramite doppio legame e a due atomi di ossigeno tramite legame semplice pertanto è stabilizzato dalle strutture limite di risonanza:

Solubilità dei sali

È contenuto nel minerale scotlandite sotto forma di solfito di piombo (II) PbSO3.

Il solfito di sodio Na2SO3, di potassio K2SO3 e di ammonio (NH4)2SO3 sono solubili in acqua mentre molti solfiti come il solfito di bario  BaSO3, di calcio Ca SO3, e di argento Ag2 SO3 sono sali poco solubili.

Sintesi

I solfiti, come quello di  di sodio, possono essere ottenuti per reazione di una soluzione di idrossido di sodio con biossido di zolfo. Quando la reazione avviene in acqua calda precipita dapprima il solfito di sodio come un solido di colore giallo ma, la successiva reazione con SO2 porta alla dissoluzione del precipitato per dare il solfito che cristallizza a seguito di raffreddamento:
SO2 + 2 NaOH → Na2SO3 + H2O

A livello industriale il solfito di sodio viene ottenuto per reazione del biossido di zolfo con carbonato di sodio secondo la reazione:
SO2 + Na2CO3 → Na2SO3 + CO2

Reazioni

Lo ione solfito è ossidato, in presenza di ossigeno a ione solfato:
2 SO32- + O2 → 2 SO42-

L’ossidazione del solfito in biochimica è catalizzata dall’enzima solfito ossidoreduttasi appartenente alla classe delle ossidoreduttasi che catalizza la reazione:
SO32- + O2 + H2O → SO42- + H2O2

Questa reazione è particolarmente importante in quanto rappresenta l’ultimo passaggio della degradazione ossidativa degli amminoacidi contenenti zolfo come cisteina e metionina che serve per la disintossicazione del solfito in eccesso.

Usi

I solfiti, che sono presenti in alcuni alimenti come crostacei e aglio, vengono prevalentemente utilizzati come additivi nei cibi quali conservanti. Vengono largamente usati nel vino per la loro capacità di preservarne il sapore, nell’aceto di vino e in alcune bevande come sidro, birra e succhi di frutta ma anche in prodotti da forno, frutta secca, prosciutto e salame.

Vi sono tuttavia soggetti allergici, asmatici o privi degli enzimi necessari per metabolizzare i solfiti che vanno incontro a reazioni allergiche che possono provocare eruzioni cutanee, congestione nasale, cefalea e nausea.

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