I dolci natalizi della tradizione napoletana

I dolci natalizi della tradizione napoletana, le cui ricette si tramandano da generazioni, sono sempre presenti sulle tavole dei campani

Napoli e la sua regione, Campania felix, sono noti da sempre in tutto il mondo per la storia, le tradizioni, il terreno fertile, il clima mite, il mare e i paesaggi inimitabili.

Nel corso del XVIII e XIX secolo i ricchi rampolli dell’aristocrazia europea che si riversarono in Italia per il Grand Tour e includevano Napoli nella fase finale del loro viaggio. Napoli era considerata la città del sole, della cultura e gli scavi di Pompei ed Ercolano costituivano un collante con le antiche radici.

Le aree archeologiche testimoniano una civiltà avanzata e costituiscono ancora oggi una meta turistica  per quanti vogliono ammirare le antiche ville romane nel territorio vesuviano.

Tra i tanti aspetti della cultura napoletana vi è la cucina che ha antichissime origini storiche ed è apprezzata e conosciuta dovunque tanto che nel mondo vi sono, anche in posti poco noti, ristoranti che propongono la cucina napoletana.

La pasticceria

Un discorso a parte, ma non meno importante, merita la pasticceria. Dalla pastiera alla sfogliatella, dalla Santa Rosa alle zeppole di San Giuseppe fino alla torta caprese è tutto un tripudio di aromi, sapori e colori della tradizione.

Non potevano mancare, ovviamente, i dolci natalizi della tradizione napoletana che costituiscono un vanto della pasticceria napoletana.

Molti dolci furono confezionati dalle abili mani delle suore nei conventi presenti sul territorio.

Il gustosissimo divino amore fu fatto nel convento del Divino Amore di Napoli e i roccocò nacquero all’inizio del 1300 ad opera delle suore del Real Convento della Maddalena.

I susamielli noti anche come sapienze perché preparati nel 1600 dalle suore clarisse del Convento di Santa Maria della Sapienza situato nel centro storico di Napoli.

Vi sono poi gli struffoli e le zeppole di Natale con il miele che arricchiscono le tavole e concludono degnamente il pasto della giornata più importante dell’anno che riunisce le famiglie creando un momento unico di grande convivialità.

Alcuni dolci hanno origini greche e romane e tutti, ad eccezione degli struffoli, non prevedono l’utilizzo delle uova. La maggior parte delle galline, nei periodi invernali, depone infatti un minor numero di uova rispetto agli altri periodi dell’anno a causa del minor numero di ore di luce.

Gli ingredienti

Tra gli ingredienti presenti nelle ricette vi è l’ammoniaca e chi va ad acquistarla trova una bustina contenente una polvere bianca. L’ammoniaca, però, è un gas e la cosiddetta ammoniaca per dolci in realtà è carbonato acido di ammonio NH4HCO3 dalla cui decomposizione termica si ottengono ammoniaca e anidride carbonica che consentono all’impasto di rigonfiarsi

Questo tipo di lievito è usato solo quando il prodotto che si vuole ottenere sia secco come ad esempio il roccocò in quanto in presenza di acqua residua si avverte l’odore penetrante dell’ammoniaca. Tuttavia, per gustare al meglio i dolci, non è importante il nome ma la giusta ricetta e l’amore che si profonde in questi giorni di festa per realizzarli.

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