Casi di listeriosi in Italia

Nei mesi di settembre e ottobre si sono verificati 72 casi di listeriosi in Italia legati al ceppo St 155 che ha purtroppo provocato tre morti.

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes che si trova comunemente nel terreno e nell’acqua e può contaminare ortaggi e verdure. Tuttavia anche gli animali possono essere infettati dal batterio senza mostrare sintomi apparenti.

Il batterio era presente in confezioni di würstel di pollo consumati senza la necessaria cottura di 3-4 minuti, come riportato sulle etichette. Grazie ai tempestivi interventi la confezioni di alcune note marche sono state ritirate dal commercio e i focolai che si sono manifestati in alcune regioni d’Italia sono stati arginati e l’allarme sembra rientrato.

Inoltre è di due giorni la notizia secondo cui il Ministero della Salute  ha segnalato il richiamo da parte del produttore e del distributore di un lotto di pecorino stagionato al tartufo commercializzato da un noto discount internazionale per la presenza del Listeria monocytogenes oltre il limite consentito

Nonostante l’attività dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare che valuta i rischi associati alla filiera alimentare dell’Unione Europea garantendo un elevato livello di protezione dei consumatori e della salute degli animali i casi di zoonosi possono sempre verificarsi. Infatti i casi di listeriosi in Italia e nei paesi della comunità Europea sono limitati grazie all’azione vigile degli enti preposti

Contagio

Il contagio avviene a seguito di ingestione di cibi crudi, carni non ben cotte e verdure crude, prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato e, più in generale di alimenti contaminati.

Il batterio è in grado di crescere e riprodursi anche a temperature basse quindi può essere assunto anche dagli alimenti surgelati contaminati che non richiedono la cottura prima di essere consumati.

È in grado di sopravvivere in ambienti salati e a valori di pH acidi ma muore a temperature superiori a 45°C.

Prevenzione

Confidando nella sicurezza della filiera alimentare si devono seguire delle regole che limitano possibili contagi non solo da questo batterio ma anche, ad esempio, dalla salmonella.

Occorrono le minime norme igieniche come lavarsi spesso le mani e pulire le superfici durante la manipolazione degli alimenti. Bisogna utilizzare strofinacci puliti ed è necessario che siano diversi asciugare mani e stoviglie. È necessario cuocere gli alimenti possibilmente al momento del consumo o comunque non prepararli con troppo anticipo. Se è necessario conservare i cibi prima di consumarli bisogna che, una volta raffreddati, siano messi in frigorifero e riscaldati poi ad alta temperatura prima del consumo

Batteri

I batteri sono microrganismi unicellulari in grado di riprodursi autonomamente nell’ambiente e anche in vari tessuti del corpo umano

Oltre il 90 percento dell’analisi elementare è costituito da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo. Nel citoplasma sono presenti ioni calcio, ferro, magnesio e potassio sotto forma di sali inorganici.

All’interno della cellula batterica  vi è un singolo cromosoma, immerso direttamente nel citoplasma e contenente DNA.  All’interno delle cellule batteriche si trovano i ribosomi, costituiti da proteine ed RNA che sono deputati alla sintesi proteica.

La parete cellulare è costituita principalmente da peptidoglicano, polimero costituito da zuccheri e amminoacidi che forma uno strato simile a una rete ed è una potente molecola di segnalazione. I batteri  si riproducono per divisione binaria: ogni batterio si scinde in due unità, dando origine a due cellule figlie identiche all’originale.

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