Colesterolo e fitosterolo: struttura, funzioni

Il colesterolo è una sostanza organica appartenente alla famiglia dei lipidi e nello specifico degli steroli scoperto da François Poulletier de la Salle che lo identificò per primo  nei calcoli biliari nel 1769

Gli steroli sono composti appartenenti alla classe dagli steroidi costituiti da quattro anelli condensati di cui uno a 5 atomi di carbonio e tre a 6 atomi di carbonio in cui è presente un gruppo alcolico.

 

colesterolo
colesterolo

Gli steroli sono prodotti sia da organismi vegetali che animali e sono denominati rispettivamente fitosteroli e zoosteroli.

Il più noto degli zoosteroli è il colesterolo che:

  • riveste un ruolo particolarmente importante nella fisiologia degli animali
  • concorre alla struttura della membrana cellulare intercalandosi tra le molecole di fosfolipidi
  • è il precursore di vitamine liposolubili e ormoni steroidei.

Una parte del colesterolo necessaria è prodotta dall’organismo stesso (soprattutto dal fegato), mentre un’altra parte è introdotta ogni giorno con la dieta. 

Il colesterolo LDL, noto come colesterolo cattivo, se presente in eccesso si deposita infatti sulla parete delle arterie. Si ha una perdita di elasticità con formazione di una placca che via via si ingrossa e impedisce il passaggio del sangue.

Questo processo prende il nome di arteriosclerosi e finisce col provocare la sofferenza di organi di vitale importanza quali cuore, reni, cervello.

Colesterolo e alimenti

Livelli elevati di colesterolo possono portare a malattie umane legate all’alimentazione come arresto cardiaco, paralisi, diabete di tipo II ed emorragia cerebrale. Nelle società con standard di vita elevati, l’interesse e il consumo di alimenti che hanno bassi livelli di colesterolo sono aumentati notevolmente. Ciò ha portato indirettamente alla grande importanza della sua misurazione accurata negli alimenti.

In tabella sono riportati gli alimenti contenenti la maggiore quantità di colesterolo

Fonti di colesterolo mg/100 g
Cervello di manzo 3100
Tuorlo d’uovo 1085
Caviale 588
Olio di pesce 521
Foie gras 515
Uova 373
Fegato di maiale 301
Burro chiarificato 256
Burro 215
Ostriche 206
Aragosta 200
Panna da montare 137
Polpa di granchio 127
Gamberi 125

Fitosteroli

I fitosteroli hanno struttura simile a quella del colesterolo ed esplicano funzioni analoghe.

I fitosteroli sono contenuti negli oli vegetali, frutta, verdura, legumi.

In tabella sono riportati gli alimenti contenenti la maggiore quantità di fitosteroli

Tabella

Fonti di fitosteroli Quantità di fitosteroli mg/100 g di prodotto
Crusca di riso 1055
Mais 952
Germe di grano 553
Semi di lino 338
Soia 221
Arachidi 206
Noce di cocco 91
Cavolini di Bruxelles 24
Arance 24
Cavolfiore 18
Banane 16
Cipolla 15
Carota 12
Mela 12
Ciliegia 12
Pesca 10

Contrariamente al colesterolo, i fitosteroli non sono prodotti dall’organismo e vanno assunti con una dieta appropriata.

I fitosteroli, pur avendo le stesse caratteristiche e funzioni del colesterolo, non presentano gli effetti negativi menzionati ma ne abbassano il livello: essi infatti interferiscono con la sintesi del colesterolo e competono con quest’ultimo nei siti accettori delle pareti intestinali.

I fitosteroli sono quindi estremamente efficaci per la prevenzione e la lotta alle malattie dovute a ipercolesterolemia che si sono diffuse, specie nel mondo occidentale, negli ultimi tempi.

Un’alimentazione povera di sostanze contenenti fitosteroli e ricca di alimenti come carni, insaccati, fritti si è rivelata negativa ed ha portato a molti casi di obesità, oltre che a un aumento di casi di infarto.

Questo è il motivo per il quale viene consigliata la dieta dei nostri nonni i quali, principalmente per motivi economici, si alimentavano prevalentemente di cibi poveri ricchi di fitosteroli e mangiavano raramente la carne.

Secondo recenti studi alimenti contenenti fitosteroli diminuirebbero il rischio del cancro anche se non è ancora chiaro, nella fattispecie, il meccanismo di azione.

L’assunzione di fitosteroli ed in particolare del sigmasterolo, pare che dimiuisca il rischio del morbo di Alzheimer in quanto inibirebbe la formazione della proteina beta amiloide che viene rinvenuta in grosse quantità nei soggetti affetti da tale malattia.

 

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