Diopside: diffusione, proprietà, usi

Il diopside è un minerale appartenente al gruppo degli ionosilicati e fa parte della famiglia dei pirosseni
Nel 1806 il mineralogista, cristallografo francese René Just Haüy diede questo nome al minerale. Il nome deriva dal greco δις- che significa doppio e  όψις che significa apparenza in allusione alle due distinte fenditure prismatiche tipiche della serie dei pirosseni.

Diffusione

Il diopside si trova nelle rocce ignee e metamorfiche in molte località del mondo. Sulla superficie terrestre è presente come minerale primario nei basalti e nelle andesiti ricchi di olivina.
Si forma anche durante il metamorfismo di contatto di calcari e dolomiti.

È particolarmente diffuso in Italia e in particolare in Trentino Alto Adige, Piemonte, Val d’Aosta e Campania. Località degne di nota sono la Russia, Austria, Madagascar, Pakistan, Sud Africa, Sri Lanka e Cina.

Cristalli di colore verde brillante con particolare trasparenza provengono dalla Tanzania, Finlandia e Afghanistan
Negli Stati Uniti gli esemplari più belli provengono dagli stati di New York, Maine,Vermont e California e giacimenti rilevanti si trovano anche in Canada.

È spesso associato a vesuvianite, calcite, actinolite, andradite, wollastonite, flogopite, serpentino, clorite, fluorite e grafite.

Proprietà

È un silicato di calcio e magnesio e ha formula CaMgSi2O6 ma, il magnesio, può essere sostituito dal ferro (II).
La presenza di ferro conferisce alla pietra un colore più scuro e una minore trasparenza.

È una pietra allocromatica ovvero il suo colore può variare a causa della presenza di ioni cromofori, difetti strutturali del reticolo cristallino o inclusioni.
Si presenta di colore bianco grigiastro, azzurro, viola, verde chiaro, verde vivo, marrone e nero.

Ha una durezza, nella scala di Mohs, da 5.5 a 6.5 e un peso specifico da 3.2 a 3.5.

Diopside e diamanti

La maggior parte dei diamanti trovati sulla superficie terrestre o in prossimità di essa sono rilasciati dal mantello durante eruzioni vulcaniche profonde. Essi si trovano in strutture ignee verticali note come camini, che sono spesso composte da kimberlite o peridotite. L’individuazione di questi camini può essere facilitata dalla presenza di minerali caratteristici come la diopside ricca di cromo di colore verde. I cercatori utilizzano di diamanti utilizzano questi frammenti di diopside verdi per l’individuazione di questi camini.

Usi  

I cristalli di diopside contenenti cromo possono essere tagliati in bellissime pietre sfaccettate e cabochon e utilizzati nel campo della gioielleria in sostituzione dello smeraldo che ha un prezzo maggiore.

Ha potenziali usi nella produzione di ceramica, vetro e biomateriali

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