Reattivo di Folin–Ciocâlteu: determinazione di fenoli e polifenoli

Il reattivo di Folin–Ciocâlteu è utilizzato per la determinazione per via colorimetrica dei fenoli e dei polifenoli. I composti fenolici includono fenoli semplici, acidi fenolici (derivati dell’acido benzoico e cinnamico), cumarine, flavonoidi, stilbeni, tannini idrolizzabili e condensati, lignani e lignine.

I polifenoli destano grande interesse per i loro effetti benefici in quanto mostrano capacità antiossidanti e antinfiammatorie. Sarebbero inoltre in grado di proteggere dallo stress ossidativo e avrebbero proprietà antibatteriche, antiparassitarie, citotossiche oltre a abbassare il livello di colesterolo.

Essi si trovano in una varietà di frutta, verdure, noci, semi, fiori, bevande e sono utilizzati per le loro proprietà dall’industria alimentare.

Composizione del reattivo di Folin–Ciocâlteu

Folin Ciocalteu da Chimicamo
Folin–Ciocâlteu

Il reattivo di Folin–Ciocâlteu è utilizzato per la determinazione di fenoli, polifenoli e altre sostanze riducenti. È una miscela di fosfomolibdato di sodio Na3PMo12O40 e fosfotungstato di sodio Na3PW12O40 . In questi composti il molibdeno e il tungsteno hanno entrambi numero di ossidazione +6.

Determinazione di fenoli, polifenoli

Il metodo si basa su una reazione di ossidoriduzione a seguito della quale il molibdeno e il tungsteno contenuti nel reattivo di Folin–Ciocâlteu vengono ridotti a numero di ossidazione +4 e +5.

Si ha la formazione di un cromoforo di colore blu il cui massimo dell’assorbimento dipende dalla concentrazione dei composti fenolici. È rilevabile con uno spettrofotometro in un intervallo tra 690 e 710 nm.

Generalmente l’acido gallico è usato come standard di riferimento e i risultati sono espressi come mg/mL di acido gallico.

Procedimento

Si preparano soluzioni standard contenenti fenoli e polifenoli a concentrazione nota. A queste soluzioni è aggiunto il reattivo di Folin–Ciocâlteu e una soluzione tampone di carbonato e idrogenocarbonato.

Si procede in modo analogo con la soluzione a concentrazione incognita.

Sono fatte misure spettrofotometriche delle soluzioni e la concentrazione incognita è determinata per interpolazione da una curva di calibrazione

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