Feromoni

I feromoni sono sostanze chimiche che trasmettono informazioni tra individui della stessa specie provocando risposte fisiologiche o comportamentali nell’individuo che riceve il segnale. Insieme agli allelochimici rientrano nella categoria più ampia dei semiochimici utilizzati, ad esempio, dagli insetti per individuare le fonti di cibo e i predatori, per accoppiarsi, e per ridurre la concorrenza con altre specie.

Il primo tra i feromoni ad essere scoperto dal biochimico tedesco Adolf Butenandt nel 1959, fu bombykol, alcol con due siti di insaturazione con 16 atomi di carbonio e formula C16H30O prodotto dalla femmina allo stato adulto del baco da seta.

baco da seta da Chimicamo
baco da seta

Esistono molti esempi di feromoni negli animali, ma il loro ruolo negli esseri umani rimane incerto poiché gli adulti non hanno un organo vomeronasale idoneo la cui presenza e funzionalità negli esseri umani è controversa, anche se la maggior parte degli studi concorda sul fatto che questo organo regredisca durante lo sviluppo fetale.

I feromoni possono essere presenti in tutte le secrezioni corporee, come, ad esempio, l’androstadienone presente nel sudore ascellare in concentrazioni molto più elevate nel sudore maschile e può essere rilevato dalle donne, anche se con ampie variazioni di sensibilità.

Esempi di feromoni

Tra gli esempi di feromoni vi è l’acetato di benzile costituente del gelsomino e degli oli essenziali di ylang-ylang e nell’ olio di neroli ed è uno dei composti che attraggono i maschi di varie specie di api delle orchidee e utilizzato in apicoltura come esca per raccogliere le api.

api da Chimicamo
api

Un altro esempio è il 3-mercapto-3-metilbutan-1-olo prodotto di degradazione dell’amminoacido felinina nell’urina del gatto ed è un feromone felino che conferisce all’urina di gatto il suo tipico odore.

I feromoni con nove atomi di carbonio nella catena sono particolarmente abbondanti, il che potrebbe essere dovuto al fatto che i comuni acidi insaturi con 18 atomi di carbonio possono essere scissi enzimaticamente in tali composti.

Negli studi sulla biosintesi del feromone della tarma della cera, è stato dimostrato che avviene tale scissione e i maschi usano il nonanale, insieme all’aldeide a undici atomi di carbonio, come feromoni sessuali.

Un altro esempio è l’androstenolo presente negli esseri umani e in altri mammiferi e, in particolare, nei maiali con un caratteristico odore simile al muschio e prodotto nella saliva dei maiali maschi. L’androstenolo, si trova nel tartufo nero e pertanto si ritiene che i maiali localizzano i tartufi in profondità nel terreno.

Classificazione

I feromoni sono classificati per tipologia in due grandi categorie:

  • primer che inducono la modifica dello stato emotivo e sono utili insieme ad altre forme di terapia comportamentale e modificazione ambientale. I feromoni primer, come quelli facciali, interdigitali e calmanti, inducono effetti ritardati che sono modulati attraverso l’attivazione del sistema limbico neuroendocrino, inclusa l’amigdala, complesso nucleare situato nella parte dorsomediale del lobo temporale del cervello che gestisce le emozioni
  • releasers che provocano un’alterazione nel comportamento del ricevente causando attrazione sessuale, comportamento di allarme e reclutamento

A seconda del meccanismo di azione i feromoni possono essere classificati come feromoni di:

  1. aggregazione coinvolti nella difesa, nella selezione del compagno e nel superare la resistenza dell’ospite. Sono generalmente utilizzati per la soppressione dei parassiti e possono essere ecologicamente selettivi, efficaci e non tossici.
  2. allarme che possono essere rilasciati quando i predatori attaccano e possono scatenare l’aggressione o la fuga di animali e insetti. Nelle piante, i feromoni di allarme possono provocare la produzione di tannino da parte delle piante circostanti che ne riducono l’appetibilità se queste piante vengono consumate.
  3. epideittici segnano in gran parte i punti in cui le femmine degli insetti depongono le uova probabilmente per dissuadere altre femmine a depositarle nello stesso luogo
  4. territoriali che segnano sostanzialmente i confini e servono a delimitare il perimetro del territorio rivendicato e le identità territoriali. Questi feromoni includono quelli presenti nelle urine di cani e gatti.
  5. primordiali che aiutano a innescare cambiamenti negli eventi dello sviluppo. Tendono a differire dagli altri feromoni che innescano principalmente cambiamenti comportamentali.
  6. sessuali indicano quando le femmine sono pronte per la riproduzione e vengono solitamente emessi dalle femmine per attirare i maschi per l’accoppiamento e identificati in quasi tutti gli ordini di insetti. Possono  essere attrattivi a lunga distanza e essere rilevati a concentrazioni molto basse

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