Sodio: ruolo biologico, funzioni, fonti alimentari

Il sodio è un metallo alcalino appartenente al gruppo 1 e al 3° Periodo della Tavola Periodica presente  in natura in molti minerali tra cui feldspato, sodalite e halite nota come salgemma.

Il sodio è un macrominerale presente sotto forma di ione Na+ ed è un elettrolita che insieme agli ioni potassio e cloruro facilita la contrazione muscolare e la trasmissione delle cellule nervose quando si sposta attraverso le membrane cellulari.

Il corpo assume il sodio attraverso cibi e bevande e lo perde principalmente nel sudore e nelle urine. I reni sani mantengono un livello costante di sodio nel corpo regolandone la quantità escreta nelle urine. Quando il consumo e la perdita di sodio non sono in equilibrio ne risente la quantità totale di sodio nel corpo

Funzioni

È uno degli ioni più  presenti nel fluido extracellulare ed è necessario per il mantenimento dei liquidi e l’osmoregolazione all’interno del corpo. Il gradiente di concentrazione tra il fluido extracellulare e il quello intracellulare è mantenuto dall’attività della pompa sodio-potassio. Questa trasferisce rispettivamente sodio e potassio dall’interno all’esterno della cellula e viceversa contro il gradiente di concentrazione, utilizzando l’energia fornita dall’ATP.

Nelle cellule polarizzate dell’epitelio tubulare renale o della parete intestinale, il sodio entra nella cellula dal lume tubulare o dall’intestino attraverso specifici canali o altri meccanismi di trasporto. Poi è estruso dalla cellula nei capillari adiacenti per azione della pompa, e si distribuisce principalmente sui lati basolaterali della cellula.

In queste cellule, il trasporto del sodio è principalmente associato a quello di altri substrati, ad esempio fosfati, amminoacidi, glucosio e galattosio.

È  un nutriente essenziale coinvolto nel mantenimento della normale omeostasi cellulare e nella regolazione dell’equilibrio idro-elettrolitico e della pressione sanguigna.

Alimenti

Un elevato consumo di alimenti contenenti lo ione Na+ aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue con conseguente rischio di ipertensione. Si stima che almeno la metà delle persone con ipertensione abbia la pressione sanguigna influenzata dal consumo di sodio e sono quindi necessarie diete iposodiche

Oltre che nel sale da cucina in cui  è contenuto in ragione del 39.3% si trova in moltissimi altri alimenti. Per conferire sapidità al cibo si possono utilizzare sali iposodici ma bisogna conoscere in quali prodotti alimentari è presente in modo più o meno occulto.

Tra essi:

  • crostacei e molluschi
  • salumi
  • ricotta e formaggi
  • sottaceti
  • salsa di soia
  • dado da brodo
  • biscotti
  • snack salati
  • patatine
  • olive da tavola

Inoltre, poiché il cloruro di sodio è un conservante chimico molti alimenti, si trova abitualmente in molti cibi conservati

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