Ione argento: reazioni, formazione di complessi

Lo ione argento dà luogo a numerose reazioni tra cui quelle di precipitazione con gli alogeni con i quali forma sali poco solubili.
L’argento è un metallo di transizione piuttosto stabile stante il suo che ha un valore inferiore a zero noto in Asia Minore e sulle isole del Mar Egeo  già nel IV millennio a.C

Per la semireazione di ossidazione Ag → Ag+ + 1 e il potenziale vale – 0.7994 V
Il numero di ossidazione più comune dell’argento è +1 e molti dei suoi sali sono scarsamente solubili in acqua.

Reazioni dello ione argento

In particolare lo ione argento dà luogo a reazioni di precipitazione con gli alogeni ad eccezione del fluoro secondo la reazione generale netta :

Ag+(aq) + X(aq) → AgX(s)

La solubilità degli alogenuri di argento aumenta dallo ioduro di argento al cloruro di argento come può essere dedotto dai valori del prodotto di solubilità :

Sale Prodotto di solubilità
AgCl 1.8 ∙ 10.10
AgBr 7.7 ∙ 10-13
AgI 8.3 ∙ 10-17

Formazione di complessi

L’argento, come i metalli di transizione, forma complessi ma poiché la configurazione elettronica dello ione argento è [Kr] 4d10 in cui l’orbitale 3d è pieno e quindi non si possono avere transizioni tra gli orbitali t2g e eg essi non si presentano colorati.

Tra i complessi che forma l’argento riveste particolare importanza quello che esso forma con l’ammoniaca secondo la reazione:

Ag+(aq)+ 2 NH3(aq) ⇌ [Ag(NH3)2]+(aq)

L’equilibrio è spostato verso destra in quanto il valore della costante di formazione Kf è pari a 1.6 ∙ 107.

In una soluzione in cui è presente un precipitato di alogenuro di argento è comunque sempre presente una sia pur minima quantità di ione argento.

Aggiungendo ammoniaca alla soluzione il precipitato può solubilizzarsi a causa della formazione dello ione complesso:

AgCl(s)+ 2 NH3(aq) ⇌ [Ag(NH3)2]+(aq)+ Cl(aq)

La dissoluzione dell’alogenuro di argento a seguito dell’aggiunta di ammoniaca avviene secondo lo schema seguente:

AgCl AgBr AgI
Aggiunta di NH3 diluita Si solubilizza Non si solubilizza Non si solubilizza
Aggiunta di NH3 concentrata Si solubilizza Si solubilizza Non si solubilizza

La solubilità degli alogenuri di argento in ammoniaca diminuisce nell’ordine AgCl > AgBr > AgI come è d’altra parte prevedibile dai valori dei prodotti di solubilità.

La solubilità del cloruro di argento in ammoniaca è utilizzata per la caratterizzazione dello ione argento nei saggi qualitativi per via umida. Nel primo gruppo analitico, detto gruppo dei cloruri, infatti la formazione di un precipitato bianco può essere dovuta alla formazioni di cloruri tra cui quello di argento che è l’unico che si solubilizza in ammoniaca

Dissoluzione di complessi

L’aggiunta di acido, come l’acido nitrico porta alla riprecipitazione dell’alogenuro di argento secondo la reazione:

[Ag(NH3)2]+(aq)+ Cl(aq)+ 2 H+(aq)→ AgCl(s)+ 2 NH4+(aq)

Se l’ammoniaca non è in eccesso lo ione argento reagisce con essa per dare l’ossido di argento di colore scuro che precipita:

Ag+(aq) )+ 2 NH3(aq)+ H2O(l) → Ag2O(s) +  2 NH4+(aq)

L’ossido di argento si solubilizza in eccesso di ammoniaca secondo la reazione:

Ag2O(s) + 4 NH3(aq)+ H2O(l) → 2 [Ag(NH3)2]+(aq)+ 2 OH(aq)

Lo ione Ag+  in presenza dello ione cianuro dà luogo alla formazione del cianuro di argento che è un sale poco solubile:
Ag+(aq) )+ CN(aq) → AgCN(s)

In presenza di un eccesso di ione cianuro il cianuro di argento si solubilizza a causa della formazione del complesso dicianoargentato che è solubile:

AgCN(s) + CN(aq) → [Ag(CN)2](aq)

Il complesso dicianoargentato viene usato per l’elettrodeposizione dell’argento su altri metalli. L’oggetto su cui si vuole avvenga l’elettrodeposizione dell’argento funge da catodo e viene immerso in una soluzione contenente in dicianoargentato. Lo ione argento si riduce al catodo formando un film di argento metallico.

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