Entro il 2100 scomparsa di due terzi dei ghiacciai

Secondo uno studio pubblicato su Thursday’s journal Science entro il 2100 si dovrebbe verificare la scomparsa di due terzi dei ghiacciai.

Era noto da tempo che i ghiacciai della Terra si stanno ritirando a causa del cambiamento climatico

Dall’epoca preindustriale si è verificato un aumento della temperatura di 2.7 gradi e l’aumento della temperatura della Terra è il responsabile dello scioglimento dei ghiacciai nel corso della storia. Oggi,  la velocità del cambiamento climatico, potrebbe farli estinguere in tempi record.

Le cause dello scioglimento dei ghiacciai sono da imputare a:

Emissioni di CO2 . La concentrazione atmosferica di anidride carbonica e altri gas serra prodotti dall’industria, dai trasporti, dalla deforestazione e dalla combustione di combustibili fossili

Riscaldamento degli oceani. Gli oceani assorbono il 90% del calore terrestre, e questo fatto influisce sullo scioglimento dei ghiacciai marini, che si trovano per lo più vicino ai poli e sulle coste dell’Alaska.

Lo studio

Lo studio pubblicato il 5 gennaio 2023  ha esaminato tutti i 215000 ghiacciai terrestri del globo, le calotte glaciali della Groenlandia e dell’Antartide. La ricerca è stata fatta in modo più completo rispetto agli studi precedenti utilizzando simulazioni al computer per calcolare, con diversi livelli di riscaldamento ipotizzati, quanti ghiacciai sarebbero scomparsi.

La perdita di ghiaccio prevista entro il 2100 varia da 38.7 trilioni di tonnellate a 64.4 trilioni di tonnellate, a seconda di quanto si riscalda il globo e di quanto carbone, petrolio e gas naturale sono bruciati.

Lo studio calcola che tutto quel ghiaccio che si scioglie innalzerà ovunque da 9 centimetri nel migliore dei casi, a 16.6 centimetri nel peggiore dei casi, il livello del mare mondiale. Pur limitando le emissioni di gas serra, però, per molti piccoli ghiacciai, è ormai troppo tardi.

Innalzamento del livello del mare

Il livello del mare ha raggiunto un livello record nel 2021 e la NASA afferma che il livello del mare sta aumentando con una velocità elevata aumentando di circa 21 cm da quando sono iniziate le registrazioni nel 1880.

I principali impatti fisici di un innalzamento del livello del mare includono l’erosione delle spiagge, l’inondazione dei delta dei fiumi, l’inondazione, contaminazione delle falde acquifere e del suolo agricolo con il sale e perdita di habitat per pesci, uccelli, e piante e la perdita di molte paludi.

L’aumento della salinità diventerà probabilmente un problema nelle falde acquifere costiere a causa dell’intrusione di acqua salata.

Inoltre livelli del mare più alti coincidono con uragani e tifoni che si muovono più lentamente e fanno cadere più pioggia, contribuendo a mareggiate più potenti che possono spazzare via tutto sul loro cammino.

Uno studio ha rilevato che tra il 1963 e il 2012, quasi la metà di tutti i decessi causati dagli uragani dell’Atlantico sono stati causati da mareggiate

La scomparsa di due terzi dei ghiacciai entro il 2100

La scomparsa dei ghiacciai è qualcosa di più dell’innalzamento dei mari. Significa infatti la riduzione di approvvigionamento idrico per una grossa fetta della popolazione mondiale e aumento del  rischio di eventi alluvionali.

Si verificherà quindi la perdita di paesaggi storici dall’Alaska alle Alpi e all’area vicino al campo base del Monte Everest

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