Abito cristallino e soprassaturazione

 L’abito cristallino e le dimensioni delle particelle che costituiscono un precipitato dipendono da:

  • caratteristiche della particolare sostanza
  • condizioni di precipitazione
  • trattamento che esso ha subito dopo la precipitazione.

L’abito cristallino è la forma esterna di un minerale che è  ben visibile e regolare e indica l’aspetto complessivo di un cristallo

I precipitati si formano sempre da soluzioni soprassature.

Quando il precipitato ha una forma cristallina ionica gli ioni si combinano già nella soluzione soprassatura per formare associazioni ioniche o grappoli. Quando questi ultimi raggiungono determinate dimensioni formano nella soluzione una fase solida e si ingrossano gradualmente per deposizione di altri ioni provenienti dalla soluzione soprassatura. I grappoli sono detti anche cristalliti o germi o più generalmente nuclei e hanno dimensioni così piccole da non poter essere osservati al microscopio.

Periodo di induzione

Affinché possano essere visibili deve trascorrere un tempo detto periodo di induzione che tra l’altro dipende dal grado di soprassaturazione. Le dimensioni delle particelle di un precipitato dipendono dal rapporto tra la velocità di formazione dei nuclei e la loro velocità di ingrossamento:

d ∝ velocità di formazione dei nuclei/ velocità di ingrossamento

Quando tale rapporto è molto alto ovvero la velocità di formazione dei nuclei è maggiore della velocità di ingrossamento, fenomeno che si verifica in soluzioni fortemente soprassature, il precipitato sarà costituito da un gran numero di piccole particelle. Quando la soprassaturazione è modesta il numero di nuclei formati è piccolo e, in generale, il precipitato è costituito da un numero relativamente basso di particelle aventi forma cristallina microscopicamente definita. Se ne desume che esiste una stretta correlazione tra soprassaturazione e dimensione delle particelle.

Soprassaturazione relativa

In particolare può essere introdotto il concetto di soprassaturazione relativa: se Q è la concentrazione totale della sostanza che deve precipitare e S è la solubilità dei cristalli di dimensioni microscopiche ( maggiori di 1 μ) la soprassaturazione relativa è espressa da :

soprassaturazione relativa = Q – S / S

La soprassaturazione regola quindi i meccanismi di precipitazione influenzando la nucleazione e l’accrescimento dei cristalli nel precipitato essendo la nucleazione il primo stadio della precipitazione e consiste nella formazione di microcristalli capaci di accrescimento spontaneo cioè dei nuclei di cristallizzazione. Una bassa soprassaturazione favorisce l’accrescimento di microcristalli già formati piuttosto che la formazione di nuovi nuclei. Anche l’agitazione e il riscaldamento favoriscono la formazione di cristalli grossi e facilmente filtrabili.
In figura viene riportata la temperatura in funzione della solubilità:

curva di solubilita
curva di solubilita

Si distinguono 3 zone in cui la soluzione è;

  • Insatura. Se la soluzione è sotto la curva di solubilità è insatura e può sciogliere ulteriore soluto. In tale regione non avviene cristallizzazione
  • Soprassatura. Se la soluzione è al di sopra della curva di solubilità allora è soprassatura e contiene più soluto disciolto rispetto a quanto previsto dalle condizioni di equilibrio. In queste condizioni avviene spontaneamente la cristallizzazione
  • Metastabile. La regione tra  quella insatura e quella soprassatura è costituita dalla regione metastabile. La soluzione contiene soluto disciolto in quantità leggermente superiore  a quello previsto dalle condizioni di equilibrio. In tale regione la cristallizzazione può avvenire la cristallizzazione

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